Manuale di Sopravvivenza al quotidiano
piccole cose che mi fanno stare bene
Gnometti:
I bambini, quei minuscoli esseri umani che sembrano gnomi, se non fosse per l’assenza di barba, rughe e di un rosso cappello conico sopra la testa.
I loro occhi vivaci che lasciano sempre nei miei un velo di gioia, mi intenerisce enormemente la loro voglia spontanea che li spinge a scoprire la vita.
Il loro voler assaggiare ogni cosa; forse è proprio la ricetta giusta quel continuo portarsi alla bocca oggetti diversi per provare nuovi gusti inesplorati.
L’innato sorriso senza preoccupazioni che hanno e che sfocia in risata è una malattia meravigliosa.
Il loro mondo non può cascare, al massimo gli può fare un giro più stretto attorno... se gli sfugge da sotto ai piedi è perché gli si è incollato a tutte le gambe e ci si sono distesi sopra.
È straordinaria la loro capacità di essere attratti dai colori, vivacità diverse che si attirano.
L’avventura dei mille sentieri inesplorati e il brivido di infrangere i primi divieti.
Il pianto dopo le punizioni, l’elevata sensibilità intesa proprio come capacità di provare sensazioni, la paura del buio e la sicurezza dell’abbraccio dei genitori.
Il naso all'insu pronto per essere ficcato dappertutto, la rotondità delle guance e del suono delle parole dei grandi quando vengono dalle loro file di denti da latte.
Il rumore di locomotiva che viene dal loro petto e che li muove sui binari della vita finché ad un tratto scompaiono.
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