Manuale di Sopravvivenza al quotidiano
piccole cose che mi fanno stare bene
Leggere:
Aprire un libro è dismettere i propri pensieri ed indossare quelli di un altro, come fossero un abito.
Non parlerò di un improbabile dialogo con lo scrittore, perché non ci credo, un dialogo si fa in due, mentre leggere è mettersi in ascolto senza poter intervenire direttamente, è sentire quello che un altro ha da dire o da raccontare, mettendo da parte l'arroganza ci porta ad interromperlo, nella coscienza che vi sia sempre da imparare qualcosa tra le parole di ognuno.
Leggere è inoltre un modo piacevole per rilassare il proprio corpo: mentre si legge si sta fermi, comodamente seduti o distesi e si lascia che i muscoli si rilassino mentre il cervello si nutre di una frizzante ventata di ossigeno che porta con sé nuovi universi, sentimenti e mondi da esplorare.
Si abbandonano per un breve periodo le vicissitudini della propria vita per immergersi in quelle di un altro; reale od immaginario che sia, potremo godere per il lasso di tempo della lettura di assaporare situazioni migliori delle nostre o quantomeno diverse e probabilmente più strane e avventurose.
Un'opera d'arte, a mio parere, deve per forza soddisfare almeno uno di seguenti scopi cioè: infondere bellezza, emozionare o straniare dalla realtà; questi sono proprio i motivi che stanno alla base anche delle piccole cose che compaiono in questi miei collage di parole.
Sfogliare le pagine di un libro è come sbattere le ali, certo, il nostro letto o il divano non si alzeranno in volo, ma potremo comunque viaggiare per un po', senza troppa fatica, in alcuni dei cieli degli altri mondi possibili.
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