Manuale di Sopravvivenza al quotidiano
piccole cose che mi fanno stare bene
Mattina
A volte capita di disertare i propri consueti impegni mattutini, lavorativi o scolastici che siano, e di poter camminare un po' a zonzo per la città magari per sbrigare le commissioni che ci hanno appunto costretto a trascorrere in modo insolito la mattinata.
Mi piace vagare nelle strade e nelle piazze nel tranquillo brulichio di persone che senza fretta si dirigono verso le proprie piccole missioni quotidiane: c'è la signora che ritorna verso casa carica di buste della spesa, chi sgranocchia un pezzo di pane croccante appena comprato rubandolo al pranzo, i nonni che spingono allegri passeggini carichi di vita e qualche venditore ambulante che saluta nella speranza di qualche spicciolo.
Si ritira la pensione, si comprano piccole cose utili, e' la quotidianità, il giornale, la colazione al bar, si scambiano quattro parole con i negozianti che nei giorni infrasettimanali possono permettersi il lusso di stare sulla porta d'entrata a chiacchierare e a accogliere e dare il benvenuto ai clienti; a volte si incontra qualche vecchio amico o conoscente che non si vede da un po' e ci si raccontano gli ultimi sviluppi delle proprie vite. Il tutto nella luce mattutina che durante il crescere del sole è più allegra e forte del resto della giornata.
Da qualche finestra si sente qualche casalinga che, accompagnata da stereo e aspirapolvere duetta con una canzone di successo di qualche anno prima.
Non c'è ne' fretta ne' traffico di mattina, sembra che la frenesia si prenda una pausa, donandoci l'opportunità di alcune ore in un clima vitale di un brulicare dal ritmo umano.
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