Manuale di Sopravvivenza al quotidiano
piccole cose che mi fanno stare bene
Il silenzio è una cosa bellissima, è rilassante, aiuta a concentrarsi, ma lo si può considerare anche come un'assenza.
Quando si è pieni di vita, la giornata ci sorride e il sole ci bacia e ci scalda la faccia anche se è pieno inverno, si è portati in modo naturale a musicare, musicare lo so è un termine un po' improprio, ma mi permettero' di prendermi questa licenza.
Non tutti sono musicisti, non tutti si destreggiano ad arrampicarsi sulle corde degli spartiti, sulle quali sono appese olive bianche e nere in infilate da stecchini.
Ognuno musica i suoi momenti di vita come può, chi fischietta, chi canticchia in bicicletta, chi tamburella le dita su ogni superficie e chi dà libero sfogo alla sua ugola sotto la doccia.
Le nostre città sono spesso troppo silenziose, a volte sembriamo più automi che umani, il beato libero canto stonato è relegato purtroppo solo agli ubriaconi ed ai cosiddetti matti.
Non capisco bene quale sia la strana forza che ci trattiene dall'esprimere liberamente i suoni che ci pervadono, mi è una cosa oscura, forse trattasi di un senso di vergogna instillatoci da qualcuno, ma produrre suoni ci rende felici, basti pensare a quanto ci si rode perché qualcun altro ha suonato prima di noi il campanello per richiedere la fermata dell'autobus e alla gioia fanciullesca che proviamo quando siamo noi a schiacciare il pulsante per primi.
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