costretti da una fame sintetica inoculata da bombardamenti mentali ci aggiriamo con la rabbia che ci stringe le mandibole cercando di mordere labbra, ci troviamo a tuffiarci anche dove sappiamo già che non c'è acqua abbastanza acqua per noi. e basta un po' di vino per scoprirci.
prendiamo stringiamo stritoliamo spezziamo frantumiamo.
ci sfreghiamo e ci freghiamo perchè non sappiamo più aspettare, vogliamo tutto e subito. tutto tutto tutto. dobbiamo fingere di non sapere che bisogna aspettare, bisogna ingannarsi e provare. prendersi in giro insieme. e se per un attimo sparisce il rumore muoriamo nei nostri silenzi. siamo spaventapassari al vento
bandiere che sono lacrime di cera sul proprio alzabandiera.
poi siamo immensamente teste di cazzo egocentriche che pretendono di capire le parole altrui