Son confuso,
nell'ultimo post hai posto (scusa il gioco di parole e se ti do del tu ma mi viene spontaneo) problemi non facili, e non mi aspetto certo che tu per quanto simpatico e sagace riesca anche a sgarbugliarli.
Sono il primo a essere a mio modo razzista con la stupidità...
forse perchè reputandomi intelligente, senza alcuna modestia, ho tacitamente deciso che si dovrebbero salvare gli intelligenti nel caso di fuga verso un altro pianeta.
Non so, non sono sicuro che la vita umana abbia un valore a priori, mediamente gli uomini non devono essere poi così svegli e meritevoli se poi ci ritroviamo al potere Berlusconi in italia e Bush nel mondo.
Però penso, o meglio credo, ecco il mio atto di fede buonista, che tutti gli uomini se avessero un'opportuna educazione (che non deve essere una costrizione ma una proposta) e stimoli validi potrebbero valere qualcosa.
C'è un valore in potenza in ogni uomo, forse bisognerebbe eliminare chi decide di non valere, chi non si impegna in qualche modo a valere, chi si lobotomizza, chi nasconde il suo talento sottoterra come dice il nostro amico cappellone, ma forse non è colpa sua in fondo, magari dipende da fattori ambientali di educazione o da chissà che con la sua volontà non c'entra per nulla
Non so, però rimane sempre e comunque un valore in potenza, anche se inespresso in ognuno.
Certo a volte è difficile trovarlo o vederlo.
Il problema vero è che come facevi notare senza esplicitarlo del tutto, non ci possono essere scale universali per valutare il valore di un uomo... e prendere il migliore in ogni singola cosa, mi sembra una soluzione banale e un po' scema, che tra l'altro sarebbe smontabile facilmente con la considerazione che ognuno è sicuramente il migliore ad essere se stesso... si forse è un sofismo, ma si potrebbe prendere il migliore a fare due determinate cose, e non solo una... oppure a farne tre...
non c'è motivo per considerare come soluzione migliore quella di prendere i più specializzati in una sola cosa...
perdonami per la pesantezza,
ma il tuo cinismo per quanto mi diverta, mi fa paura, ho paura di quanto hai detto
“Ma poi, in tempi moderni e con il crescere di quella stucchevole e falsa coscienza morale, certe associazioni di cui non farò il nome hanno cominciato a difendere la vita nuda e cruda, spogliata di ogni possibile qualità e caratteristica”
sono parole rischiose.
Sono rischiose appunto perchè non c'è una scala univoca e universale per determinare il valore delle persone.
E si parte così, e si procede con il non volere a priori il campo nomadi, e si finisce con i treni e le deportazioni.
Per qualcuno potrebbe essere la tua una vita nuda e cruda senza particolari qualità e caratteristica che non meriterebbe d'esistere, ma vista la tua paura della morte non penso ci rinunceresti volentieri per il volere di un altro.
E anche se ci fosse una scala univoca, mica è colpa di chi ci nasce in un determinato modo l'essere nato in quel modo, e non capisco in base a cosa si dovrebbero tenere le persone migliori.
tanto noi che abbiamo la possibilità e la capacità di riflettere, sappiamo che chi è più intelligente vive peggio... l'autocoscienza è una quindi una cosa negativa?
Non so, non capisco quale dovrebbe essere il fine per scegliere su cosa fare una scala di valore.
Quindi non penso dovrebbe esserci.
Chiudo con una provocazione, perchè non salvare solo gli esseri stupidi che riescono a vivere felici dietro una televisione guardando Amici e andando a mangiare al Mc Donald?
Probabilmente loro sono più felici e meno tormentati, degli intelligenti, che si rendono conto della vacuità della vita.
Spero di non averti annoiato troppo.
Un saluto.
Paolo