Manuale di Sopravvivenza al quotidiano
piccole cose che mi fanno stare bene
Il The Caldo
Interrompersi, distogliere la propria mente dalle proprie (pre)occupazioni e sedersi... perché il riposo è un diritto quanto il lavoro, e anche un libro famoso narra che dopo sei giorni di fatiche ce ne sia un settimo dedicato al riposo.
Sprofondare per un breve periodo nella comodità, non nell'ozio, di una poltrona morbida e attendere che il vapore dei nostri surriscaldamenti invada la stanza con i suoi effluvi.
Levare la bustina dal nostro the che si è pian piano scurito e rischiararlo magicamente con due piccole gocce di limone.
Brandire la più forte delle armi, un cucchiaino colmo di zucchero e affondarlo nella tazza; impigrirsi per un po' a girarlo ascoltando il rumore che fa quando va a sbattere contro i bordi.
È un semplice rituale, e come tutti i rituali ha e richiede i suoi tempi; la ritualità in fondo è una cosa importante, aiuta le persone a non sentirsi perse, dà uno spiraglio di sicurezza sul proprio posto nel mondo.
I biscotti galleggiano e solo dopo un certo tempo preciso, che varia a seconda del tipo iniziano a sfaldarsi.
La pausa metodica aiuta ancora di più a mio parere se è costituita della dolce e calda attesa che il the raggiunga una temperatura avvicinabile dalle nostre labbra, ma ancora abbastanza elevata da scaldarci e consolarci degli inverni della vita.
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